Crescete e moltiplicatevi: ma fino a quando?

31 Ottobre 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

Le terribili catastrofi umane che si stanno moltiplicando nel Canale di Sicilia, accanto a posizioni di cristiana sollecitudine, suscitano reazioni sempre più critiche  e ingenerose.

Ma nei vari commenti che si affollano sui media, non si rilevano cenni su una delle principali cause di tanti problemi che coinvolgono i paesi, soprattutto africani , luoghi di emigrazione forzata di centinaia di migliaia di infelici, anche a rischio della propria vita.

In un Pianeta i cui limiti fisici, in termini di spazio e di risorse naturali, l’umanità sta disinvoltamente superando, l’aumento di popolazione  in tanti Paesi del sud del mondo, assieme alla  frenetica crescita di consumi in quelli cosiddetti “sviluppati”, stanno minando alla base ogni fiducia nel futuro per le generazioni a venire. Leggi il resto di questo articolo »


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Un pianeta usa e getta.

17 Luglio 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 8 ]

E’ ripartita la corsa verso l’esplorazione del pianeta Marte, in vista di una futura colonizzazione umana.
Il parassita che sta rapidamente devastando il Pianeta Azzurro, l’unico che presenti il miracolo della vita, potrà così tra pochi anni infettare anche il Pianeta Rosso.
“E che ce vo’ ?, dicono gli esperti. In fondo sono solo 566 milioni di chilometri e solo sedici  mesi di viaggio: “Che volete che sia? Già oggi gli equipaggi dei sottomarini nucleari trascorrono chiusi  periodi più o meno equivalenti.”
“Ma poi volete mettete la gioia di poter posare il piede in un luogo in cui la temperatura media è di 60 gradi sottozero,  un’atmosfera per il 95% composta da anidride carbonica (Co2),con una gravità di un terzo di quella terrestre e le continue tempeste e radiazioni  solari in un deserto di sabbia e sassi senza una traccia di acqua o di vita vegetale? Un vero sballo!”
Il costo? Una bazzecola: solo mille miliardi di dollari, un po’ più del deficit dell’Italia. Leggi il resto di questo articolo »


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400 PARTI PER MILIONE: NIENTE PANICO!

9 Giugno 2013, Categoria: Ambiente, Commenti [ 1 ]

Anche se pochi personaggi – annidati nei media più conservatori come gli ultimi soldati giapponesi  dopo la caduta del Tenno – negano ancora i cambiamenti climatici provocati dal global warming , l’ assoluta maggioranza  degli scienziati non nutre ormai più dubbi sul rapido mutamento del clima terrestre.

Ma sacche non del tutto trascurabili di divulgatori scientifici ancora esprimono dubbi sul fatto che tali rivolgimenti siano effetto delle attività umane, rifacendosi a possibili influenze solari, a ere geologiche in cui a Terranova si coltivava la vite e ad altri esempi  di corsi e ricorsi storico-climatici più o meno attendibili.

Queste posizioni pubbliche, diffuse anche su importanti e autorevoli media, contribuiscono ad abbassare le difese, a tranquillizzare i politici – interessati più che al futuro dell’Umanità agli esiti delle prossime elezioni – e a diluire ogni possibile intervento teso a rallentare il declino. Leggi il resto di questo articolo »


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Ero un radical chic (e non lo sapevo)

5 Maggio 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 1 ]

Ho già più volte segnalato, dal mio antico osservatorio di vita, le bizzarrìe del tempo che passa e che amo registrare.
Tra l’altro, il ribaltamento (almeno per me) di una consolidata tradizione domestica. Da giovane, era costume diffusissimo quello di passare gli abiti di nonni e padri ai figli adolescenti. Ricordo ancora un vestito di lana inglese, bellissimo e caldo, passato da mio nonno a mio padre e infine a me. Un negoziante di via Condotti a Roma, vedendomi nei primi anni 50 dello scorso secolo entrare con questo abito i cui risvolti finivano a punta quasi oltre la linea delle spalle, restò ammirato riconoscendone il taglio britannico di fine ‘800.
Oggi le cose, almeno per me, sono cambiate. Dopo aver per anni campato con giacche e pantaloni di mio padre e del mio fratello maggiore, mi trovo felice ad essere destinatario, in vecchiaia, di indumenti magnifici e quasi nuovi di figli e  generi, molto più eleganti e alla moda di me.
E questo, oltre agli altri vantaggi, mi accredita di un’eleganza à la page che io, legato ad antichi schemi (giacche di tweed e pantaloni di velluto a coste da sempre) non avrei saputo  come affrontare. Leggi il resto di questo articolo »


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Mal di ROLEX

27 Marzo 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Una  barzelletta in voga negli Stati Uniti raccontava questa vicenda. Uno yuppie (giovane professionista rampante) viene coinvolto in un tremendo incidente d’auto, in cui perde un braccio. E il “divertente” della scena sta nel fatto che questo, invece di disperarsi per la orrenda mutilazione, grida angosciato “il mio rolex! Il mio rolex”! .

Questa orrorosa  immagine mi serve per aprire un argomento, oggi tristemente in voga, quello cioè del furto di orologi preziosi.

Specializzatissimi guaglioni (per massima parte napoletani) da anni arrivano in treno a Roma o a Milano (e credo anche in altre doviziose città italiane), rubano un motorino,  si accostano alla vittima in genere al volante della sua auto, ne danneggiano lo specchietto e, profittando della sorpresa, strappano Rolex, Patek Philip, Vacheron & Costantin dal costo di decine di migliaia di euro, dal polso del malcapitato. Vittima di una di queste azioni criminali, è stato recentemente il simpatico attore Lino Banfi. Leggi il resto di questo articolo »


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Segnali di fumo ma non d’arrosto.

25 Febbraio 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Ho sempre sentito dire che nelle case dove si parla molto di soldi, di soldi ne devono girare pochi. A questo penso osservando l’invasione dei giochi d’azzardo, lotterie, videopoker, gratta e vinci, riffe, bingo  e tombole, vere tasse sugli  ingenui che si fanno incantare da mirabolanti quanto irrealizzabili promesse, avallate addirittura dall’autorità dello Stato. Questa corsa di lemming impazziti alla ricerca di impossibili en plein la dice lunga sullo stato attuale di gran parte della popolazione, stretta tra tasse, bollette e gabelle e con poche speranze per un futuro, se non proprio migliore, almeno decente. Leggi il resto di questo articolo »


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L’anello al naso

3 Gennaio 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Molti anni fa, nei modi di dire romaneschi, “avere l’anello al naso” o “la sveglia al collo” significava essere  imbranato e stupido. Interiezioni  legate a un passato di esplorazioni africane, di colonialismo e di razzismo ingenuo, in cui era normale parlare di esploratori messi in pentola dai cannibali, di carducciane “zagaglie barbare”, di “faccette nere” prosperose e accoglienti. Ora, finalmente, l’anello al naso è stato sdoganato. E bellissime ragazze e adolescenti pimpanti inalberano con fierezza l’anello sulle narici, un attrezzo che da sempre, nelle tradizioni contadine, è considerato l’unico sistema per condurre  tori recalcitranti e guidare i buoi  nei lavori dei campi o aggiogati ai carri.

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Orso e moto in trentino

30 Novembre 2012, Categoria: Ecomportamento, Commenti [ 5 ]

Dopo “La famosa invasione degli orsi in Sicilia” descritta in un romanzo di Dino Buzzati nel 1945, gli orsi italiani si erano limitati, al più, a svuotare alveari, a far fuori qualche pecora, a saccheggiare meleti. Sia i 60 orsi d’Abruzzo sia i trentatré del Trentino non avevano mai, fino ad ora, pensato di prendersela con il loro maggiore nemico, l’Uomo. Non l’uomo pastore o agricoltore con i quali, bene o male, la convivenza, grazie anche ai buoni uffici del WWF, è ormai consolidata.

Ma lo scorso 24 novembre (data da ricordare) un primo atto di ribellione da parte di un orso è finalmente arrivato contro uno di quei personaggi che invadono le montagne con carabine e veicoli  fuoristrada. Leggi il resto di questo articolo »


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Io e la musica

3 Ottobre 2012, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

“Le piace la musica?”

Quante volte nella mia non breve vita mi è stata rivolta questa domanda? Tantissime.

La domanda è mal posta. Non si dovrebbe chiedere se si ama la musica. La musica, come la mamma, l’amano tutti. Bisognerebbe chiedere “che tipo di musica preferisce?”

Qui si apre una vasta gamma di possibilità

Cominciamo col dire quale musica non mi piace.

Innanzitutto, cosa scontata per un individuo della mia età, quella rimbombante, col sottofondo di  ferrovia, reparto di laminazione di un’acciaieria e martello pneumatico, che i giovani (e purtroppo non solo loro!) amano tanto. Il suo contorno di lamenti ritmati e ripetuti, di urla belluine e di incomprensibili versi in slang, mi angoscia profondamente.

Insomma, quella che per la maggior parte delle persone è “musica” per me è solo un’insostenibile sofferenza (anzi solo “rumore” come sosteneva il padre del protagonista di “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi).

D’altra parte vi sono inoppugnabili riscontri che sostengono la mia posizione che qualcuno potrebbe ritenere reazionaria e passatista.

Faccio qualche esempio.

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Uccelli romani poco amati

12 Settembre 2012, Categoria: Natura in città, Commenti [ 0 ]

Negli ultimi tempi si moltiplicano gli allarmi e le proteste riguardanti gli uccelli che vivono da immigrati nella nostra città. Ormai consolidato l’odio per gli storni, esecrati imbrattatori delle vie cittadine, ora  è la volta di volatili più consistenti.  C’è chi si è sentito aggredito da un falchetto piombato sulla sua finestra (fortunatamente chiusa) e sostiene di aver assistito alla persecuzione dei suddetti rapaci ai danni dei poveri gabbiani.

Altri invece temono proprio i gabbiani reali i quali, nidificando sui tetti cittadini, difendono con innocue “picchiate” la loro prole. Inoltre sono stati visti prendersela con i piccioni,  saccheggiandone i nidi. L’unico uccello che negli ultimi decenni avrebbe potuto causare qualche danno a un cittadino romano fu una povera aquila reale che negli anni 60 dello scorso secolo ebbe la cattiva idea di  posarsi sugli alberi dei giardini del Quirinale, sede del Presidente della Repubblica. Leggi il resto di questo articolo »


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