Oramai parlar male del Meridione e della Calabria in particolare è quasi un obbligo. Come un obbligo è quello di denigrare le nostre ferrovie. Ultimamente, però, ho avuto l’occasione di fare un viaggio in treno per Catanzaro. Sono partito accompagnato da auguri preoccupati e da previsioni funeree. Mi prospettavano ritardi colossali, convivenza con mangiatori di n’duja e vino Cirò, bagni fetenti e vociare di telefonini. E poi cibi pesantissimi e pieni di peperoncino, ristoranti pieni di chiasso e fumo. Leggi il resto di questo articolo »
Libri: si faccia attenzione
23 febbraio 2011, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]Un famoso quadro di Paul Klee era intitolato “Leoni.Si faccia attenzione”. Questo monito varrebbe anche per quanto riguarda i libri, che sono, in questi ultimi anni protagonisti di un’alluvione irrefrenabile, stimolata anche dal fatto che spesso divengono occasioni di comparsate televisive con notevoli ricadute sulle vendite e sulla notorietà dell’autore.
Ed è piuttosto singolare che quasi tutti (politici o meno) che si trovino a un tratto senza lavoro, o in una fase di minore visibilità, non abbiano di meglio da fare, come rimedio, che minacciare di scrivere un libro. E il guaio è che spesso lo scrivono, magari in poche settimane. Chi scrive libri sa quanto tempo occorra per buttar giù una decina di cartelle al giorno, non facendo altro. Invece, persone anche impegnatissime riescono a sfornare best seller in pochi giorni. Beati loro!.
Che si scrivano più libri di quanti se ne vendano o leggano pare sia accertato. Leggi il resto di questo articolo »
Meraviglie della moda
14 febbraio 2011, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]Mi capita spesso – mi arrivano con i quotidiani al mattino - di leggere delle belle riviste patinate dedicate al pubblico maschile e femminile che parlano molto di moda.
Dato che ho il vizio di leggere tutto, ma proprio tutto, m’interessano e mi divertono le pubblicità redazionali di questo o quell’accessorio o indumento.
E quando si parla di jeans (un pantalone che odio da sempre) non perdo l’occasione di informarmi.
Già li odiavo per la loro stolida omologazione che accomuna il cavaliere d’industria al rapinatore di strada. Poi li detesto per la loro scomodità: freddi d’inverno e caldi d’estate e fastidiosi per l’apparato genitale maschile ma soprattutto femminile. Poi le tasche poste in posizioni forse utili per i cowboy ma faticose per utenti comuni. Per non parlare della cortissima chiusura lampo e delle nuove detestabili mode di portarli stracciati, rattoppati e soprattutto sbiancati con tecniche basate su sabbiature che han portato alla morte per silicosi molti poveri operai in Turchia e in Estremo oriente. Leggi il resto di questo articolo »
I 100 husky di Vancouver (ma non solo)
3 febbraio 2011, Categoria: Ecomportamento, Commenti [ 0 ]La vergognosa strage degli husky in Canada ha nuovamente suscitato l’indignazione di tutto il mondo. Oramai, grazie al web, le più tragiche notizie fanno presto a diffondersi. Ricordiamo i massacri delle piccole foche canadesi e dei globicefali alle isole Faroer, le immonde torture inflitte agli orsi cinesi per privarli della bile, le uccisioni inarrestabili di tigri, elefanti, rinoceronti, balene che ne minacciano la sopravvivenza.
Ma stavolta la rabbia è collegata al tipo di vittime. Leggi il resto di questo articolo »
Rumori odiosi
21 gennaio 2011, Categoria: Ecomportamento, Commenti [ 1 ]La nostra società è sempre più assillata da rumori, quasi sempre odiosi.
Tra i tanti, potrei citare l�orrido ululato delle moto notturne, il rimbombo
di tamburi della musica techno che esce dai finestrini delle automobili,
l�innalzamento dei volumi televisivi quando si trasmettono annunci
pubblicitari, lo spetazzare di minicar, motoslitte e moto d�acqua e molti
altri. Leggi il resto di questo articolo »
Ritorno dall’India.
8 gennaio 2011, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]Come avevo promesso, vi racconto del nostro viaggio (mia moglie, io e dodici tra figli e nipoti) nell’India nord-occidentale.
Nonostante i pronostici, il viaggio (12 giorni) è andato benissimo. Faticoso: tragitti anche di 10 ore consecutive in pullman su strade sconnesse senza possibilità di gabinetti (tutti assieme tra i cespugli), cibi piccantissimi, pernottamenti in alberghi, lodge nei Parchi Nazionali, antiche dimora di Maharaja, attendamenti, nessuno si è sentito male (neppure i bambini piccoli e gli anziani come me e Fabrizia, 76 e 74 anni). L’esperienza è stata fenomenale: villaggi con tanti bambini festanti, vacche sacre, campi di cotone, canna da zucchero, banane, cocco, lenticchie, bottegucce e sari multicolori, feste di paese e paesaggi bellissimi. Leggi il resto di questo articolo »
Natale con i tuoi
21 dicembre 2010, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 1 ]2010: Anno dedicato dall’ONU alla difesa della Biodiversità del Pianeta. Ed
è anche, per il calendario cinese, l’Anno della Tigre. Così mia moglie ed
io abbiamo deciso di legare le vacanze di fine anno – sfuggendo agli ormai
consunti riti di un Natale divenuto consumistico - a queste due scadenze.
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Il natale degli animali
14 dicembre 2010, Categoria: Ecomportamento, Commenti [ 0 ]C’è tutta una categoria di esseri viventi che, a differenza di noi, non accoglie le feste di Natale e Capodanno con gioia e serenità.
Mi riferisco a tutte le infinite specie animali e vegetali per i quali la nascita di un Bambino ebreo figlio di un carpentiere e di una casalinga, – che per noi Cristiani è la massima e lieta ricorrenza e occasione di consumismo e sperperi – rappresenta un periodo di terrore, sofferenza e morte.
A iniziare dagli animali. Pensate con quale angoscia tacchini e agnelli, capponi e vitelli attendono, nelle loro “celle della morte”, la fine cruenta. Oppure immaginate la disperazione delle anguille e dei capitoni che saranno scuoiati vivi per i cenoni di Natale e di Capodanno. O le aragoste e gli astici che già prevedono, dalle vasche torbide dei ristoranti, il tuffo atroce nell’acqua bollente. Leggi il resto di questo articolo »
Segnali di speranza
9 dicembre 2010, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 1 ]In fondo, per rallegrarci la vita anche in questi tempi grami e tristi bastano pochi segnali.
Ve ne indico qualcuno, sul modello dell’elenco “I Giusti” di J. Borges che riporto in fondo al mio testo.
-Le persone che ringraziano e sorridono, pur avendo diritto di precedenza, quando un automobilista si ferma alle strisce pedonali.
-Chi gode a tenere qualche fiore sul davanzale per la gioia dei passanti.
-Sentire uscire da un’automobile una sinfonia di Mozart invece del tremendo tambureggiamento della musica techno. Leggi il resto di questo articolo »
Mozart fa bene non solo alle mucche
11 novembre 2010, Categoria: Ecomportamento, Commenti [ 2 ]Da anni, dopo essermi documentato su pubblicazioni scientifiche di ogni tipo, vado illustrando l’enorme importanza della musica classica nei confronti del benessere, non solo umano.
E’ ormai scientificamente accertato che, ascoltando la serena e sublime musica di Mozart (ma suppongo anche di Haydn, Telemann, Bach, e altri giganti del Barocco) le mucche producano più latte, le galline più uova, la vigna dia una maggior produzione, i neonati crescano meglio e così via. Leggi il resto di questo articolo »














