Fulco Pratesi, oggi 80 anni

6 settembre 2014, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

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Divoratori di terra

14 luglio 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

ll fenomeno dell’accaparramento dei suoli fertili nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo – salito del 1000% dal 2008 ad oggi – rappresenta un concentrato dei mali che minacciano il nostro Pianeta.
Uno di essi è la crescita della popolazione umana, che non conosce limiti soprattutto nei paesi poveri, prime vittime (con la complicità dei Governi locali) delle incette da parte di quelli in rapido sviluppo e dei produttori di petrolio che temono l’esaurimento dei loro pozzi.
Nei continenti oggi preda del landgrabbing, gli aumenti demografici sono impressionanti: nel 1980 in Africa vivevano 469 milioni di persone, oggi hanno superato il miliardo e saranno 2.2 mld nel 2050; i 2.632 milioni che vivevano in Asia nel 1980 sono divenuti 4.25 e per il 2050 la previsione è di 5.2; in America Latina da 361 milioni si è passati a 580 che saliranno a 780. Leggi il resto di questo articolo »


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Quando L’Amazzonia eravamo noi

14 maggio 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

In tutto il mondo si moltiplicano gli appelli per cercar di rallentare la deforestazione che erode migliaia di ettari al giorno del Polmone Verde del Pianeta. Negli ultimi 50 anni l’Amazzonia ha infatti perso quasi un quinto della sua superficie e della sua meravigliosa biodiversità a vantaggio di campi di soia, pascoli per il bestiame, miniere a cielo aperto, saccheggio di legname.
10.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, anche l’Italia si presentava come un’unica lunga Amazzonia. Ad esempio la Pianura padana era coperta da selve immense percorse da fiumi che creavano vaste paludi. Roveri e farnie alte fino a 50 metri, tigli e ontani, carpini e olmi, spesso con il piede immerso nell’acqua, su un sottobosco di noccioli, sambuchi, viburni, ligustri e prugnoli dove vagavano tori selvaggi, orsi, lupi, cervi, cinghiali. Piccole tribù di cacciatori raccoglitori popolavano l’universo verde. L’intera popolazione italica si calcola non superasse alle soglie della Rivoluzione neolitica i 60.000 abitanti. Leggi il resto di questo articolo »


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Il mondo finisce: niente allarmismi

22 aprile 2014, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

L’ultimo rapporto (il quinto) presentato il  31 marzo a Yokohama dall’Intergovernamental Panel on Climatic Change appare assolutamente allarmante. La incapacità dei governi riuniti in successive conferenze sul clima (a iniziare dal quella di Rio de Janeiro del 1992), di dotarsi di misure impegnative e concrete per cercar di bloccare la disastrosa corsa delle temperature verso i 4° di aumento, foriero di catastrofi inimmaginabili, apre prospettive inquietanti.   Tra queste, eventi meteorologici estremi, con ondate di calore, precipitazioni parossistiche, alluvioni, siccità devastanti che aggrediranno ecosistemi e culture, distruggendo biodiversità ed equilibri ecologici e  colpendo in maniera più massiccia i settori più deboli della popolazione umana, con crolli nelle produzioni agricole, conflitti per l’acqua e il pesce, malattie e carestie.   Il tutto su gran parte del Pianeta, già messo a rischio da una crescita demografica incontrollata e dall’avidità insaziabile delle multinazionali e degli Stati più sviluppati. Basterebbero queste previsioni per far svanire definitivamente ogni residuo di posizioni conservatrici che neghino la gravità dei problemi e la responsabilità dell’uomo nell’aggravarli.   Eppure non è così.   Ci sono ancora infatti parti non trascurabili dell’informazione mondiale che tendono a minimizzare le problematiche sopra esposte e a sostenere l’inutilità e addirittura i costi eccessivi di ogni misura volta a rallentare il degrado in atto, negandone la pericolosità.   Un esempio tra tanti. Leggi il resto di questo articolo »


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Una Passeggiata Simbolica

24 febbraio 2014, Categoria: Alimentazione, Commenti [ 2 ]

L’altro giorno, camminando in una via della cosiddetta “Roma bene”, ho fatto tre incontri, in una sequenza ravvicinata. Due persone anziane, dignitosamente e non poveramente vestite, munite di un rudimentale gancio proveniente da uno di quelle stampelle appendiabito in filo di ferro che si vendono con le confezioni economiche, frugavano in pieno giorno in uno dei cassonetti riservati ai rifiuti organici non riciclabili. Ho fatto finta di non vederli (anche se essi non mostravano nessun problema nell’essere esposti al pubblico in quella delicata operazione) e ho proseguito il giro. Leggi il resto di questo articolo »


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Strage di lupi in Maremma

10 gennaio 2014, Categoria: Ambiente, Commenti [ 0 ]

I tanti casi di uccisione ed esibizione provocatoria delle carcasse di lupi (o di ibridi lupo/cane) in Maremma preoccupano ambientalisti e animalisti.
Il fatto che i lupi italici, ridotti a soli 100 esemplari negli anni 70 del secolo scorso ed estinti da mezzo secolo in Toscana, siano ritornati a popolare tutta Italia, giungendo in territori da cui erano stati scacciati (addirittura sulle Alpi) deve rendere orgoglioso il nostro Paese. L’Italia, infatti, non solo ha conservato questa specie (estinta in Francia, Austria, Svizzera, Germania, Belgio eccetera) ma con adeguate e civili decisioni l’ha riportata a una consistenza più sostenibile, anche se negli ultimi mesi i casi di bracconaggio, provocati anche dalle proteste degli allevatori, si stanno tristemente ripetendo nella provincia di Grosseto. Leggi il resto di questo articolo »


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Ricordi di-vini

16 dicembre 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

Non sono mai stato un amante degli alcolici, dalla birra, ai liquori, dai cocktail al vino. Questo nonostante nella azienda di famiglia, con vigne nel Comune di Vignanello, di vino se ne producesse tanto. Ma forse per questo, come per il tabacco, che coltivavamo dal 1940  fino a pochi anni fa, l’eccesso di disponibilità mi ha tenuto abbastanza lontano da Bacco e tabacco. Ricordo però le vendemmie, le svinature, le cantine dove torreggiavano immense botti di castagno e, per il tabacco, la raccolta, la cura in essiccatoio e le balle di Virginia, Burley, Kentuky, Perustitza  che riempivano fino al soffitto le stanze da letto di noi ragazzi, con un aroma che non posso dimenticare.

Ma, dato che in questi ultimi anni di cibi e vini si parla a dismisura, mi piace riportare due ricordi legati al vino e alla Sardegna, isola che ho amato e amo moltissimo. Leggi il resto di questo articolo »


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Crescete e moltiplicatevi: ma fino a quando?

31 ottobre 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

Le terribili catastrofi umane che si stanno moltiplicando nel Canale di Sicilia, accanto a posizioni di cristiana sollecitudine, suscitano reazioni sempre più critiche  e ingenerose.

Ma nei vari commenti che si affollano sui media, non si rilevano cenni su una delle principali cause di tanti problemi che coinvolgono i paesi, soprattutto africani , luoghi di emigrazione forzata di centinaia di migliaia di infelici, anche a rischio della propria vita.

In un Pianeta i cui limiti fisici, in termini di spazio e di risorse naturali, l’umanità sta disinvoltamente superando, l’aumento di popolazione  in tanti Paesi del sud del mondo, assieme alla  frenetica crescita di consumi in quelli cosiddetti “sviluppati”, stanno minando alla base ogni fiducia nel futuro per le generazioni a venire. Leggi il resto di questo articolo »


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Un pianeta usa e getta.

17 luglio 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 8 ]

E’ ripartita la corsa verso l’esplorazione del pianeta Marte, in vista di una futura colonizzazione umana.
Il parassita che sta rapidamente devastando il Pianeta Azzurro, l’unico che presenti il miracolo della vita, potrà così tra pochi anni infettare anche il Pianeta Rosso.
“E che ce vo’ ?, dicono gli esperti. In fondo sono solo 566 milioni di chilometri e solo sedici  mesi di viaggio: “Che volete che sia? Già oggi gli equipaggi dei sottomarini nucleari trascorrono chiusi  periodi più o meno equivalenti.”
“Ma poi volete mettete la gioia di poter posare il piede in un luogo in cui la temperatura media è di 60 gradi sottozero,  un’atmosfera per il 95% composta da anidride carbonica (Co2),con una gravità di un terzo di quella terrestre e le continue tempeste e radiazioni  solari in un deserto di sabbia e sassi senza una traccia di acqua o di vita vegetale? Un vero sballo!”
Il costo? Una bazzecola: solo mille miliardi di dollari, un po’ più del deficit dell’Italia. Leggi il resto di questo articolo »


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400 PARTI PER MILIONE: NIENTE PANICO!

9 giugno 2013, Categoria: Ambiente, Commenti [ 1 ]

Anche se pochi personaggi – annidati nei media più conservatori come gli ultimi soldati giapponesi  dopo la caduta del Tenno – negano ancora i cambiamenti climatici provocati dal global warming , l’ assoluta maggioranza  degli scienziati non nutre ormai più dubbi sul rapido mutamento del clima terrestre.

Ma sacche non del tutto trascurabili di divulgatori scientifici ancora esprimono dubbi sul fatto che tali rivolgimenti siano effetto delle attività umane, rifacendosi a possibili influenze solari, a ere geologiche in cui a Terranova si coltivava la vite e ad altri esempi  di corsi e ricorsi storico-climatici più o meno attendibili.

Queste posizioni pubbliche, diffuse anche su importanti e autorevoli media, contribuiscono ad abbassare le difese, a tranquillizzare i politici – interessati più che al futuro dell’Umanità agli esiti delle prossime elezioni – e a diluire ogni possibile intervento teso a rallentare il declino. Leggi il resto di questo articolo »


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