Archivio della categoria ‘Senza categoria’

Dolo o imprudenza, c’è sempre la mano dell’uomo

luglio 18th, 2017, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

intervista a Fulco Pratesi su “la repubblica” del 30 ottobre 2016

novembre 4th, 2016, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

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Fulco Pratesi: “Volevo essere un grande cacciatore. Un’orsa mi fece cambiare idea”

Dall’infanzia in campagna all’amore per l’Africa, dal Wwf all’incontro con Cederna. Il naturalista racconta una vita in difesa dell’ambiente

di ANTONIO GNOLI

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Schiavismi vecchi e nuovi

aprile 28th, 2015, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Le spaventose foto aeree che raffigurano imbarcazioni provenienti dall’Africa cariche fino all’inverosimile di persone in fuga da guerre, rivolte, fame e povertà mi ha riportato alla mente un’ altra terribile immagine. Quella, ottocentesca, di una stiva di nave negriera, con un affastellamento incredibile di sagome nere: i corpi di uomini, donne, bambini, trasportati come merci varie, dalle coste occidentali dell’Africa verso il cosiddetto Nuovo Mondo. In quel continente infatti, dopo l’invasione dei conquistatori e le stragi delle popolazioni native risultate poco efficienti, i coloni richiedevano della manodopera per le loro colture. E, a partire dal XVI secolo, s’impose la necessità di importare dall’Africa occidentale dei lavoratori robusti e sani che arabi razziatori di schiavi rastrellavano nelle miti popolazioni locali per venderle sulla costa agli avidi trafficanti europei che li caricavano sulle loro navi. Leggi il resto di questo articolo »

Fulco Pratesi, oggi 80 anni

settembre 6th, 2014, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

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Il mondo finisce: niente allarmismi

aprile 22nd, 2014, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

L’ultimo rapporto (il quinto) presentato il  31 marzo a Yokohama dall’Intergovernamental Panel on Climatic Change appare assolutamente allarmante. La incapacità dei governi riuniti in successive conferenze sul clima (a iniziare dal quella di Rio de Janeiro del 1992), di dotarsi di misure impegnative e concrete per cercar di bloccare la disastrosa corsa delle temperature verso i 4° di aumento, foriero di catastrofi inimmaginabili, apre prospettive inquietanti.   Tra queste, eventi meteorologici estremi, con ondate di calore, precipitazioni parossistiche, alluvioni, siccità devastanti che aggrediranno ecosistemi e culture, distruggendo biodiversità ed equilibri ecologici e  colpendo in maniera più massiccia i settori più deboli della popolazione umana, con crolli nelle produzioni agricole, conflitti per l’acqua e il pesce, malattie e carestie.   Il tutto su gran parte del Pianeta, già messo a rischio da una crescita demografica incontrollata e dall’avidità insaziabile delle multinazionali e degli Stati più sviluppati. Basterebbero queste previsioni per far svanire definitivamente ogni residuo di posizioni conservatrici che neghino la gravità dei problemi e la responsabilità dell’uomo nell’aggravarli.   Eppure non è così.   Ci sono ancora infatti parti non trascurabili dell’informazione mondiale che tendono a minimizzare le problematiche sopra esposte e a sostenere l’inutilità e addirittura i costi eccessivi di ogni misura volta a rallentare il degrado in atto, negandone la pericolosità.   Un esempio tra tanti. Leggi il resto di questo articolo »

Ricordi di-vini

dicembre 16th, 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

Non sono mai stato un amante degli alcolici, dalla birra, ai liquori, dai cocktail al vino. Questo nonostante nella azienda di famiglia, con vigne nel Comune di Vignanello, di vino se ne producesse tanto. Ma forse per questo, come per il tabacco, che coltivavamo dal 1940  fino a pochi anni fa, l’eccesso di disponibilità mi ha tenuto abbastanza lontano da Bacco e tabacco. Ricordo però le vendemmie, le svinature, le cantine dove torreggiavano immense botti di castagno e, per il tabacco, la raccolta, la cura in essiccatoio e le balle di Virginia, Burley, Kentuky, Perustitza  che riempivano fino al soffitto le stanze da letto di noi ragazzi, con un aroma che non posso dimenticare.

Ma, dato che in questi ultimi anni di cibi e vini si parla a dismisura, mi piace riportare due ricordi legati al vino e alla Sardegna, isola che ho amato e amo moltissimo. Leggi il resto di questo articolo »

Ero un radical chic (e non lo sapevo)

maggio 5th, 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 1 ]

Ho già più volte segnalato, dal mio antico osservatorio di vita, le bizzarrìe del tempo che passa e che amo registrare.
Tra l’altro, il ribaltamento (almeno per me) di una consolidata tradizione domestica. Da giovane, era costume diffusissimo quello di passare gli abiti di nonni e padri ai figli adolescenti. Ricordo ancora un vestito di lana inglese, bellissimo e caldo, passato da mio nonno a mio padre e infine a me. Un negoziante di via Condotti a Roma, vedendomi nei primi anni 50 dello scorso secolo entrare con questo abito i cui risvolti finivano a punta quasi oltre la linea delle spalle, restò ammirato riconoscendone il taglio britannico di fine ‘800.
Oggi le cose, almeno per me, sono cambiate. Dopo aver per anni campato con giacche e pantaloni di mio padre e del mio fratello maggiore, mi trovo felice ad essere destinatario, in vecchiaia, di indumenti magnifici e quasi nuovi di figli e  generi, molto più eleganti e alla moda di me.
E questo, oltre agli altri vantaggi, mi accredita di un’eleganza à la page che io, legato ad antichi schemi (giacche di tweed e pantaloni di velluto a coste da sempre) non avrei saputo  come affrontare. Leggi il resto di questo articolo »

Mal di ROLEX

marzo 27th, 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Una  barzelletta in voga negli Stati Uniti raccontava questa vicenda. Uno yuppie (giovane professionista rampante) viene coinvolto in un tremendo incidente d’auto, in cui perde un braccio. E il “divertente” della scena sta nel fatto che questo, invece di disperarsi per la orrenda mutilazione, grida angosciato “il mio rolex! Il mio rolex”! .

Questa orrorosa  immagine mi serve per aprire un argomento, oggi tristemente in voga, quello cioè del furto di orologi preziosi.

Specializzatissimi guaglioni (per massima parte napoletani) da anni arrivano in treno a Roma o a Milano (e credo anche in altre doviziose città italiane), rubano un motorino,  si accostano alla vittima in genere al volante della sua auto, ne danneggiano lo specchietto e, profittando della sorpresa, strappano Rolex, Patek Philip, Vacheron & Costantin dal costo di decine di migliaia di euro, dal polso del malcapitato. Vittima di una di queste azioni criminali, è stato recentemente il simpatico attore Lino Banfi. Leggi il resto di questo articolo »

Segnali di fumo ma non d’arrosto.

febbraio 25th, 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Ho sempre sentito dire che nelle case dove si parla molto di soldi, di soldi ne devono girare pochi. A questo penso osservando l’invasione dei giochi d’azzardo, lotterie, videopoker, gratta e vinci, riffe, bingo  e tombole, vere tasse sugli  ingenui che si fanno incantare da mirabolanti quanto irrealizzabili promesse, avallate addirittura dall’autorità dello Stato. Questa corsa di lemming impazziti alla ricerca di impossibili en plein la dice lunga sullo stato attuale di gran parte della popolazione, stretta tra tasse, bollette e gabelle e con poche speranze per un futuro, se non proprio migliore, almeno decente. Leggi il resto di questo articolo »

L’anello al naso

gennaio 3rd, 2013, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

Molti anni fa, nei modi di dire romaneschi, “avere l’anello al naso” o “la sveglia al collo” significava essere  imbranato e stupido. Interiezioni  legate a un passato di esplorazioni africane, di colonialismo e di razzismo ingenuo, in cui era normale parlare di esploratori messi in pentola dai cannibali, di carducciane “zagaglie barbare”, di “faccette nere” prosperose e accoglienti. Ora, finalmente, l’anello al naso è stato sdoganato. E bellissime ragazze e adolescenti pimpanti inalberano con fierezza l’anello sulle narici, un attrezzo che da sempre, nelle tradizioni contadine, è considerato l’unico sistema per condurre  tori recalcitranti e guidare i buoi  nei lavori dei campi o aggiogati ai carri.

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