Archivio della categoria ‘Ecologia’

I prati delle Ville Storiche

luglio 18th, 2017, Categoria: Ecologia, Commenti [ 2 ]

Prer l’immaginario collettivo un giardino pubblico o una villa storica non sarebbero tali senza un ben curato prato “all’inglese”. Questo anche in un clima, come quello dell’Italia mediterranea, in cui generalmente la disponibilità di acqua in estate è sempre più problematica.
L’invidia per “l’erba del vicino sempre più verde” assilla chi vorrebbe sempre poter camminare “a piedi nudi sull’erba”, anche al cospetto di una irreversibile penuria idrica.
Così, dato che questa esigenza diviene sempre più difficile da assolvere, ho voluto, in un piccolo parco pubblico di Roma, dove da anni l’impianto di annaffiatura è abbandonato, esaminare cosa succedeva nella primavera /estate del 2017, considerata la più torrida da decenni.
Dai primi di giugno, su questa inaridita distesa, un tempo verdissima, sono ritornati inaspettatamente i fiori e le piante selvatiche delle nostre campagne, testimoniando dell’invincibile resilienza allla siccità della flora mediterranea. Leggi il resto di questo articolo »

Un paese sfortunato e infelice

ottobre 31st, 2016, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

Il 16 settembre scorso, su “Il Venerdì” di Repubblica, il decano dei giornalisti italiani, Piero Ottone, riferendosi al terremoto di fine agosto, parlava dell’Italia come di un “Paese sfortunato e infelice”.
Questo giudizio, assolutamente condivisibile, dovrebbe però essere integrato, ad uso dei nostri colleghi europei pronti ad elargire critiche e a lesinarci aiuti, con l’elenco delle altre nostre “sfortune”, soprattutto ora che, dopo i disastri dell’agosto nelle Marche, Umbria e Lazio, la Terra ha voluto inviarci un altro messaggio sismico che conferma la precarietà del nostro “sfortunato e infelice” Paese
I terremoti,in Europa, imperversano, oltre che nei Balcani e in Turchia, solo in Italia. Le eruzioni vulcaniche, oltre che in Islanda (3 abitanti al chilometro quadrato) avvengono solo in Italia (206 abitanti/kmq).
In più la sua costituzione geologica di recente formazione è soggetta a dissesti idrogeologici, alluvioni e frane più frequenti che altrove nella UE. Non ci risparmiamo neppure, data la posizione geografica che presenta siccità estive imponenti, la piaga degli incendi. Aggiungiamo a questo una malavita organizzata di un livello sconosciuto in altre Nazioni, una corruttela diffusa (basti vedere gli ultimi arresti a carico di imprenditori corrotti) e una classe politica non sempre all’altezza dei compiti in un Paese affetto da cronico individualismo e scarso senso civico. Leggi il resto di questo articolo »

San Francesco e il llupo

marzo 29th, 2016, Categoria: Ecologia, Commenti [ 1 ]

Visto l’accanimento con cui si stanno ripresentando campagne mediatiche e proposte legislative tese ad uccidere i lupi, ho scritto, per un libro su San Francesco e il lupo che sarà pubblicato dall’editrice del Messaggero di Sant’Antonio, questo testo. Sperando che serva.

Nel 1973, il lupo italico era rimasto (dai calcoli degli scienziati) in non più di 100 (cento) esemplari asserragliati tra l’Abruzzo e la Calabria.

Secoli di persecuzioni, leggende, favole calunniose da “Cappuccetto Rosso” ai “Tre Porcellini”,  e truculente copertine della “Domenica del Corriere” erano riusciti, a colpi di tagliole, fucili, veleni, a portare la popolazione di questi splendidi predatori alle soglie dell’estinzione. E non solo in maniera metaforica, dato che ancora in quegli anni sulla testa dei lupi pendeva una taglia di 20.000 lire e che, ancora nel 1963, il maggiore naturalista italiano, il professor Alessandro Ghigi, così scriveva: “I lupi dovrebbero essere, se non scomparsi, estremamente ridotti di numero perché la loro presenza è indizio di uno stato arretrato di economia agraria e di civiltà”.

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Enciclica papa francesco

giugno 26th, 2015, Categoria: Ecologia, Commenti [ 1 ]

La magistrale enciclica di Papa Francesco non poteva essere più completa, coraggiosa e documentata. E l’entusiasmo che ha raccolto, non solo da parte di organismi cattolici e laici impegnati nella difesa del Creato, ne è la testimonianza più concreta. Aver accomunato nello scenario mistico del “Cantico delle creature” anche i minimi organismi, spesso sconosciuti o negletti, come gli esseri che danno vita al suolo fertile e aver denunciato con vigore pratiche agricole non armoniche con le necessità della natura e della biodiversità, fanno del testo del Pontefice un documento di un’ importanza dalla quale non sarà più lecito tornare indietro.

Ma nella sua meravigliosa ed ecumenica visione di un futuro migliore è discutibile, a mio parere, la posizione sulla crescita demografica che sarebbe “compatibile con uno sviluppo integrale e sociale”. Problema già adombrato in un’intervista precedente in cui il Papa però si era espresso in modo diverso sulla crescita demografica incontrollata parlando di comportamento da “conigli” da non imitare. Leggi il resto di questo articolo »

A spasso col cane

ottobre 29th, 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

robin-blogQuando le giornate si fanno più fresche cosa c’è di meglio di una passeggiata in campagna? Se sfuggiamo al richiamo del trekking, dello jogging e delle altre attività all’aria aperta legate a fatiche e  sudate, una buona scarpinata all’antica – magari con scopi utilitari come la raccolta di funghi e di frutti di bosco, dalle nespole alle sorbe ai corbezzoli – può dare momenti di serenità e di rilassamento dopo una settimana passata al telefono, al computer o, peggio, in stressanti e spesso inutili riunioni.

La compagnia migliore, almeno per me, è un cane.

Cesare Pavese, nel suo romanzo breve”La casa in collina”, scrive: “E’ bello girare in collina insieme col cane: mentre si cammina, lui fiuta e riconosce per noi le radici, le tane, le forre, le vite nascoste, e moltiplica per noi il piacere delle scoperte. Fin da ragazzo, mi pareva che andando per boschi senza un cane avrei perduto troppa parte della vita e dell’occulto della terra”.

Per evitare problemi con razze da caccia (anche bassotti, pinscher e terrier lo sono) o da pastore, sempre difficili da controllare in natura e in presenza di bestiame brado, la mia scelta personale cade sui barboncini.

Il mio Robin (4 kg di peso) in campagna e nei boschi è felice e non crea problemi agli altri animali. Perseguita inutilmente topi e lucertole, abbaia ai ricci sorpresi tra i solchi e insegue senza speranza le lepri. Nel bosco segue le uste dei cinghiali e fiuta la pipì delle volpi sui cespi d’erba. Una tana d’arvicola lo interessa così come il tuffo delle rane nello stagno.

E infine, quando mi siedo per riposare, felice di trovarsi solo con me, inscena frenetici caroselli sul prato e mi sfida a un gioco di riporti con il primo ramo secco, interrompendolo solo per brucare fili d’erba a scopo digestivo o per stendersi pancia a terra con la lingua di fuori.

Fermiamo le stragi!

ottobre 8th, 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

La terribile strage di animali rari (soprattutto elefanti, rinoceronti e tigri) che va perpetrandosi nei paesi tropicali più ricchi di biodiversità, rischia di annullare, tempo pochi anni, intere popolazioni di specie che costituiscono la ricchezza biologica del Pianeta nelle regioni più povere.
I dati emersi dal Living Planet Report, presentato dal WWF in tutto il mondo il 30 settembre preannunciano la fine di migliaia di specie di animali e di piante se non si interverrà al più presto con interventi a livello mondiale.
Ma penso sia difficile impedire ad una umanità in continua esplosiva crescita, soprattutto in paesi che conservano ancora i loro minacciati tesori, di avvalersi di quanto la natura ancora spontaneamente offre. Leggi il resto di questo articolo »

Divoratori di terra

luglio 14th, 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

ll fenomeno dell’accaparramento dei suoli fertili nei paesi del cosiddetto Terzo Mondo – salito del 1000% dal 2008 ad oggi – rappresenta un concentrato dei mali che minacciano il nostro Pianeta.
Uno di essi è la crescita della popolazione umana, che non conosce limiti soprattutto nei paesi poveri, prime vittime (con la complicità dei Governi locali) delle incette da parte di quelli in rapido sviluppo e dei produttori di petrolio che temono l’esaurimento dei loro pozzi.
Nei continenti oggi preda del landgrabbing, gli aumenti demografici sono impressionanti: nel 1980 in Africa vivevano 469 milioni di persone, oggi hanno superato il miliardo e saranno 2.2 mld nel 2050; i 2.632 milioni che vivevano in Asia nel 1980 sono divenuti 4.25 e per il 2050 la previsione è di 5.2; in America Latina da 361 milioni si è passati a 580 che saliranno a 780. Leggi il resto di questo articolo »

Quando L’Amazzonia eravamo noi

maggio 14th, 2014, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

In tutto il mondo si moltiplicano gli appelli per cercar di rallentare la deforestazione che erode migliaia di ettari al giorno del Polmone Verde del Pianeta. Negli ultimi 50 anni l’Amazzonia ha infatti perso quasi un quinto della sua superficie e della sua meravigliosa biodiversità a vantaggio di campi di soia, pascoli per il bestiame, miniere a cielo aperto, saccheggio di legname.
10.000 anni fa, alla fine dell’ultima glaciazione, anche l’Italia si presentava come un’unica lunga Amazzonia. Ad esempio la Pianura padana era coperta da selve immense percorse da fiumi che creavano vaste paludi. Roveri e farnie alte fino a 50 metri, tigli e ontani, carpini e olmi, spesso con il piede immerso nell’acqua, su un sottobosco di noccioli, sambuchi, viburni, ligustri e prugnoli dove vagavano tori selvaggi, orsi, lupi, cervi, cinghiali. Piccole tribù di cacciatori raccoglitori popolavano l’universo verde. L’intera popolazione italica si calcola non superasse alle soglie della Rivoluzione neolitica i 60.000 abitanti. Leggi il resto di questo articolo »

Crescete e moltiplicatevi: ma fino a quando?

ottobre 31st, 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

Le terribili catastrofi umane che si stanno moltiplicando nel Canale di Sicilia, accanto a posizioni di cristiana sollecitudine, suscitano reazioni sempre più critiche  e ingenerose.

Ma nei vari commenti che si affollano sui media, non si rilevano cenni su una delle principali cause di tanti problemi che coinvolgono i paesi, soprattutto africani , luoghi di emigrazione forzata di centinaia di migliaia di infelici, anche a rischio della propria vita.

In un Pianeta i cui limiti fisici, in termini di spazio e di risorse naturali, l’umanità sta disinvoltamente superando, l’aumento di popolazione  in tanti Paesi del sud del mondo, assieme alla  frenetica crescita di consumi in quelli cosiddetti “sviluppati”, stanno minando alla base ogni fiducia nel futuro per le generazioni a venire. Leggi il resto di questo articolo »

Un pianeta usa e getta.

luglio 17th, 2013, Categoria: Ecologia, Commenti [ 8 ]

E’ ripartita la corsa verso l’esplorazione del pianeta Marte, in vista di una futura colonizzazione umana.
Il parassita che sta rapidamente devastando il Pianeta Azzurro, l’unico che presenti il miracolo della vita, potrà così tra pochi anni infettare anche il Pianeta Rosso.
“E che ce vo’ ?, dicono gli esperti. In fondo sono solo 566 milioni di chilometri e solo sedici  mesi di viaggio: “Che volete che sia? Già oggi gli equipaggi dei sottomarini nucleari trascorrono chiusi  periodi più o meno equivalenti.”
“Ma poi volete mettete la gioia di poter posare il piede in un luogo in cui la temperatura media è di 60 gradi sottozero,  un’atmosfera per il 95% composta da anidride carbonica (Co2),con una gravità di un terzo di quella terrestre e le continue tempeste e radiazioni  solari in un deserto di sabbia e sassi senza una traccia di acqua o di vita vegetale? Un vero sballo!”
Il costo? Una bazzecola: solo mille miliardi di dollari, un po’ più del deficit dell’Italia. Leggi il resto di questo articolo »