Nuovi rifiuti sulle spiagge

11 aprile 2011 - Categoria: Ambiente

Ogni primavera il WWF organizza su alcune spiagge (principalmente quelle che si trovano lungo le sue Oasi costiere) delle operazioni di pulizia dai detriti accumulati dalle mareggiate invernali.

Questa attività, condotta a mano da centinaia di volontari, è necessaria per evitare che gli enti locali procedano a distruttive ripuliture attuate con mezzi meccanici che distruggono tutta la vegetazioni pioniera che tenta dicolonizzare le sabbie, mettendo anche a rischio la nidificazione di uccelli rari, come il fratino e il corriere piccolo, e la fioritura dello splendido giglio marino.

Risparmiando i residui di origine naturale (come tronchi spiaggiati, alghe,posidonie, gusci di molluschi, penne di gabbiani, ricci di mare eccetera,che ne arricchiscono la biodiversità) il triste raccolto è costituito  soprattutto da plastica: bottiglie indistruttibili di polietilene, cassette per il pesce, flaconi di detersivi, sacchetti per i rifiuti e per gli acquisti, giocattoli,  contenitori di medicinali (molti addirittura ancora pieni!) eccetera eccetera.

Ma, dato che queste operazioni ecologiche sono condotte fin dai primi anni dell’Associazione, è interessante esaminare l’evoluzione nel tempo della quantità e qualità dei rifiuti.

Stando all’esperienza dei volontari “pulitori”, la maggiore quantità di rifiuti connessi all’attività peschereccia (un tempo costituiti solo da resti di reti, galleggianti di sughero o di vetro in simpatiche “palle”) è oggi rappresentata dagli innumerevoli frammenti di cassette per pesce in polistirolo espanso. Per quanto riguarda invece i rifiuti derivanti da attività domestiche, alle solite onnipresenti bottiglie di  acqua minerale, ai bastoncini nettaorecchie e alle bustine per tè e tisane (ovunque ancora presenti,) le new entry più comuni e vistose sono le nuove “cialde” per le macchinette del caffè, molto reclamizzate ma che purtroppo finiscono a infiorare le battigie assieme ai più rari preservativi.

Per chi voglia impegnarsi in questa attività di difesa degli arenili, l’appuntamento è domenica 8 maggio, alle 9.30 nell’Oasi  del Lago di Burano (Capalbio Scalo) Info: m.emili@wwf.it.  

La destinazione al WWF del 5 per 1000 nella  dichiarazione dei redditi, senza nessuna spesa per il contribuente, aiuta anche i volontari che s’impegnano nella periodica pulizia a mano delle spiagge per evitare fastidi ai bagnanti e salvare la preziosa flora pioniera degli arenili.

Se volete donare il 5 x 1000 al WWF, vi prego di  segnare nell�apposita casella della denuncia dei redditi il codice fiscale 80078430585

Grazie!

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