Il mio ricordo di Susanna Agnelli

29 maggio 2009 - Categoria: Senza categoria

La proposta di intitolare il lungomare di Porto Santo Stefano o di creare un parco urbano alla memoria di Susanna Agnelli che per per dieci anni (dal 1974 al 1984) fu sindaco di Monte Argentario, mi ha riportato alla memoria le tante battaglie di stampo ambientalista che l’intrepida signora (presidente del WWF dal 1978 al 1979) condusse in quegli anni.
Ricordo ad esempio la sua inesausta presenza nei momenti in cui, complice la calura e il maestrale, gli incendi  (favoriti da ignoti piromani) devastavano il promontorio. E il suo impegno per ottenere aerei canadesi antincendio in prestito dalla Francia e, in seguito, le visite che facemmo assieme, con scarsi risultati, ai vari ministri per far sì che anche l’Italia si dotasse di quei mezzi risolutivi.Ma il suo amore per l’Argentario, un luogo che frequento dal 1963, non si esplicava solo nel dotare i paesi di strutture indispensabili come la biblioteca, il mercato del pesce, l’ambulatorio. Ma anche – con uno sforzo improbo e che le costò il dover rinunciare alla carica – nel cercare di porre un freno all’abusivismo edilizio che allora come oggi (a giudicare dalle recenti iniziative della magistratura) infuriava in quei luoghi.
Il ricordo più vivo è legato a un episodio particolarmente significativo.
Una sera Suni mi chiamò al telefono dicendomi che la mattina dopo avremmo dovuto trovarci su un’altura che dominava la Baia delle Cannelle, dove le era stata denunciata l’edificazione di una villa abusiva.
All’alba eravamo sul posto. Dal basso, nella nebbia che copriva la zona, spuntò sferragliando una ruspa condotta da un volontario del WWF  (sul luogo nessuna impresa aveva voluto partecipare alla demolizione) . Così, la signora Agnelli ed io, muniti di grandi mazze, lavorammo, assieme al bulldozer, alla demolizione del manufatto.
Ricordo ancora le proteste della proprietaria che si lamentava che solo il trave di colmo del tetto (uno stupendo tronco di castagno) gli era costato ben dieci milioni.
La demolizione fu rapidamente portata a termine, con l’accordo tra noi che questa sarebbe stata la prima di una serie molto vasta di altri interventi, cosa che però non avvenne.
E, negli anni successivi, ricordando assieme la vicenda, mi diceva sorridendo del timore che aveva di reincontrare la signora vittima del nostro intervento, un intervento che restò poi l’unico per anni.

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One Response to “Il mio ricordo di Susanna Agnelli”

  1. Marco ha detto:

    Buongiorno signor Presidente,
    le sembrerà un modo strano per contattarla ma ho provato di tutto ^^. Potrebbe conttattarmi al mio indirizzo e-mail? E’ urgente.

    Grazie

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