DIALOGO TRA CASSANDRA E L’OTTIMISTA

30 Aprile 2020, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]

Ottimista

Cara Cassandra, tu continui, ad onta di quanto pensa la moltitudine degli umani, a temere che l’umanità non potrà continuare a crescere indefinitamente  su un pianeta  che sta  cercando di mostrare i suoi limiti.

Secondo me sono timori infondati e cercherò di dimostrartelo.

Cassandra

Simpatico Ottimista, vorrei solo ricordarti  che la popolazione di questa umanità, che tu  sei sicuro di salvare, in soli 50 anni è salita da 3 miliardi e 600.000 abitanti a 7 miliardi e 700.000 milioni nel 2020. Il raddoppio solo in 50 anni! E non credo che il nostro Pianeta sia soddisfatto per le conseguenze.

Ott.

Ma questo, a tuo parere inarrestabile, incremento (che tu, Cassandra, definisci “bomba demografica”)  dovresti sapere che può essere rallentato, come ci continuano a ripetere persone  religiose e progressiste, solo quando  l’Umanità di cui facciamo parte, deciderà, spinta da necessità e bisogni, ad attuare una maggiore, consapevole e giusta distribuzione delle risorse del Pianeta. Leggi il resto di questo articolo »


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22 aprile 2020 : la Giornata della Terra compie 50 anni. Tanti Auguri Madre Terra!

22 Aprile 2020, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]


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La moria dei delfini (e non solo)

9 Settembre 2019, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

 

La ricorrente notizia del ritrovamento di delfini morti sulle nostre coste (l’ultimo pochi giorni fa a Fiumicino) mi riporta memorie  legate a questi magnifici cetacei. 

Da ragazzo nel dopoguerra mio padre mi inviò a lavorare su un peschereccio di sua proprietà armato a Fiumicino.

A parte l’esperienza di riconoscimento delle varie specie di pesci e i rudimenti di cucina marinara, mi colpirono gli atteggiamenti dell’equipaggio nei confronti dei mammiferi marini. All’ avvistamento di uno di essi – da loro definiti “fere”  (dal latino  fera) ,considerati nocivi , o”campidogli” (i capodogli,  anch’essi presenti)- imbracciavano il moschetto  (usato anche per fare esplodere le mine galleggianti allora comuni nel Tirreno). Leggi il resto di questo articolo »


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Dolo o imprudenza, c’è sempre la mano dell’uomo

18 Luglio 2017, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 2 ]


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I prati delle Ville Storiche

18 Luglio 2017, Categoria: Ecologia, Commenti [ 3 ]

Prer l’immaginario collettivo un giardino pubblico o una villa storica non sarebbero tali senza un ben curato prato “all’inglese”. Questo anche in un clima, come quello dell’Italia mediterranea, in cui generalmente la disponibilità di acqua in estate è sempre più problematica.
L’invidia per “l’erba del vicino sempre più verde” assilla chi vorrebbe sempre poter camminare “a piedi nudi sull’erba”, anche al cospetto di una irreversibile penuria idrica.
Così, dato che questa esigenza diviene sempre più difficile da assolvere, ho voluto, in un piccolo parco pubblico di Roma, dove da anni l’impianto di annaffiatura è abbandonato, esaminare cosa succedeva nella primavera /estate del 2017, considerata la più torrida da decenni.
Dai primi di giugno, su questa inaridita distesa, un tempo verdissima, sono ritornati inaspettatamente i fiori e le piante selvatiche delle nostre campagne, testimoniando dell’invincibile resilienza allla siccità della flora mediterranea. Leggi il resto di questo articolo »


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intervista a Fulco Pratesi su “la repubblica” del 30 ottobre 2016

4 Novembre 2016, Categoria: Senza categoria, Commenti [ 0 ]

fulco-rep2

 

Fulco Pratesi: “Volevo essere un grande cacciatore. Un’orsa mi fece cambiare idea”

Dall’infanzia in campagna all’amore per l’Africa, dal Wwf all’incontro con Cederna. Il naturalista racconta una vita in difesa dell’ambiente

di ANTONIO GNOLI

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Terremoto al Parco Nazionale d’Abruzzo 1915

4 Novembre 2016, Categoria: Ambiente, Commenti [ 0 ]

stambecco

Mio nonno, giunto ad Avezzano nel gennaio 1915 a portare soccorsi alle vittime del terremoto della Marsica, racconta che rimase sconvolto dallo spettacolo del cataclisma che in tutta la zona causò 30.519 vittime.Nel territorio che sette anni dopo, nel 1922, vide la nascita del Parco Nazionale d’Abruzzo, il più antico d’Italia, interi paesi come Gioia dei Marsi (1600morti) e Lecce nei Marsi (500 morti) furono in gran parte o totalmente distrutti. A Pescasseroli, dove nacque Benedetto Croce, oltre ai danni alle abitazioni, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo fu gravemente danneggiata. Restano a ricordo del disastro le casette asismiche costruite allora e oggi sistemate e perfettamente abitate.
Ora tutta la zona, che si stende per 50.000 ettari dal bacino del Fucino a Scanno e dalla Ciociaria all’alta valle del Sangro, è considerata una delle più belle e turistiche d’Italia. Il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise è tra i più visitati e i piccoli borghi magnificamente conservati e attrezzati accolgono i turisti con il fascino dei paesaggi e di un’ unica fauna, dall’orso marsicano al lupo italico, dal camoscio d’Abruzzo al cervo nobile.
Riflettevo a questa storia vedendo il disastro terrificante che ha colpito i Parchi nazionali dell’Appennino centrale, a iniziare da quello del Gran Sasso e finendo con il Parco dei Sibillini forse il più massacrato dal sisma. Leggi il resto di questo articolo »


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Un paese sfortunato e infelice

31 Ottobre 2016, Categoria: Ecologia, Commenti [ 0 ]

Il 16 settembre scorso, su “Il Venerdì” di Repubblica, il decano dei giornalisti italiani, Piero Ottone, riferendosi al terremoto di fine agosto, parlava dell’Italia come di un “Paese sfortunato e infelice”.
Questo giudizio, assolutamente condivisibile, dovrebbe però essere integrato, ad uso dei nostri colleghi europei pronti ad elargire critiche e a lesinarci aiuti, con l’elenco delle altre nostre “sfortune”, soprattutto ora che, dopo i disastri dell’agosto nelle Marche, Umbria e Lazio, la Terra ha voluto inviarci un altro messaggio sismico che conferma la precarietà del nostro “sfortunato e infelice” Paese
I terremoti,in Europa, imperversano, oltre che nei Balcani e in Turchia, solo in Italia. Le eruzioni vulcaniche, oltre che in Islanda (3 abitanti al chilometro quadrato) avvengono solo in Italia (206 abitanti/kmq).
In più la sua costituzione geologica di recente formazione è soggetta a dissesti idrogeologici, alluvioni e frane più frequenti che altrove nella UE. Non ci risparmiamo neppure, data la posizione geografica che presenta siccità estive imponenti, la piaga degli incendi. Aggiungiamo a questo una malavita organizzata di un livello sconosciuto in altre Nazioni, una corruttela diffusa (basti vedere gli ultimi arresti a carico di imprenditori corrotti) e una classe politica non sempre all’altezza dei compiti in un Paese affetto da cronico individualismo e scarso senso civico. Leggi il resto di questo articolo »


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San Francesco e il llupo

29 Marzo 2016, Categoria: Ecologia, Commenti [ 1 ]

Visto l’accanimento con cui si stanno ripresentando campagne mediatiche e proposte legislative tese ad uccidere i lupi, ho scritto, per un libro su San Francesco e il lupo che sarà pubblicato dall’editrice del Messaggero di Sant’Antonio, questo testo. Sperando che serva.

Nel 1973, il lupo italico era rimasto (dai calcoli degli scienziati) in non più di 100 (cento) esemplari asserragliati tra l’Abruzzo e la Calabria.

Secoli di persecuzioni, leggende, favole calunniose da “Cappuccetto Rosso” ai “Tre Porcellini”,  e truculente copertine della “Domenica del Corriere” erano riusciti, a colpi di tagliole, fucili, veleni, a portare la popolazione di questi splendidi predatori alle soglie dell’estinzione. E non solo in maniera metaforica, dato che ancora in quegli anni sulla testa dei lupi pendeva una taglia di 20.000 lire e che, ancora nel 1963, il maggiore naturalista italiano, il professor Alessandro Ghigi, così scriveva: “I lupi dovrebbero essere, se non scomparsi, estremamente ridotti di numero perché la loro presenza è indizio di uno stato arretrato di economia agraria e di civiltà”.

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Enciclica papa francesco

26 Giugno 2015, Categoria: Ecologia, Commenti [ 1 ]

La magistrale enciclica di Papa Francesco non poteva essere più completa, coraggiosa e documentata. E l’entusiasmo che ha raccolto, non solo da parte di organismi cattolici e laici impegnati nella difesa del Creato, ne è la testimonianza più concreta. Aver accomunato nello scenario mistico del “Cantico delle creature” anche i minimi organismi, spesso sconosciuti o negletti, come gli esseri che danno vita al suolo fertile e aver denunciato con vigore pratiche agricole non armoniche con le necessità della natura e della biodiversità, fanno del testo del Pontefice un documento di un’ importanza dalla quale non sarà più lecito tornare indietro.

Ma nella sua meravigliosa ed ecumenica visione di un futuro migliore è discutibile, a mio parere, la posizione sulla crescita demografica che sarebbe “compatibile con uno sviluppo integrale e sociale”. Problema già adombrato in un’intervista precedente in cui il Papa però si era espresso in modo diverso sulla crescita demografica incontrollata parlando di comportamento da “conigli” da non imitare. Leggi il resto di questo articolo »


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